Una Magia chiamata Northern Lights, consigli per vedere l’Aurora Boreale

Quando la tiepida estate lascia il posto al suggestivo autunno, e il sole e le piogge dell’agosto turistico si trasformano in fioca luce, l’Islanda si tramuta in un luogo incantato, una meta ovattata, dove il silenzio è immenso, gli spazi sconfinati e la solitudine piena e meravigliosa.

È l’Islanda delle Meraviglie. È l’Islanda dell’Aurora Boreale. Un incanto senza aggettivi. Una magia da Vivere, almeno una volta.

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Ma come vedere l’Aurora Boreale? Dove e quando andare per ammirarla?

A noi, s’è svelata in Islanda. In una settimana di fine novembre, senza mai pioggia. E siamo qui a darvi informazioni pratiche per scorgere La Meraviglia.

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In generale, autunno, inverno e primavera sono le stagioni migliori per vedere l’Aurora Boreale. Il periodo ideale per imbattersi in questo fenomeno incredibile, quindi, è compreso tra ottobre e aprile.

Importante è sapere che l’Aurora Boreale è più visibile in condizioni di nitidezza e buio totale. Questo vuol dire niente nuvole e niente luna.

[Prima di definire le date di partenza, consulta un calendario lunare, per identificare i giorni migliori, ovvero quelli in cui la luna è assente.]

Non è tutto. L’aurora Boreale è visibile soltanto a seguito di un’esplosione solare, quando le particelle solari raggiungono il nostro pianeta (questo avviene circa 3 giorni dopo l’esplosione).

Questo significa che – in base all’intensità dell’esplosione avvenuta sul sole – è possibile prevedere la presenza e l’intensità dell’Aurora Boreale.

Sul sito en.vedur.is/weather/forecasts/aurora/ è presente una sezione dedicata proprio a questo, con mappa delle aree sgombre da nubi, giorno per giorno, e intensità dell’Aurora Boreale.

[Le zone bianche e verde chiaro indicano rispettivamente assenza di nubi e cielo poco nuvoloso, mentre le zone verde scuro denotano nuvolosità elevata (e, quindi, impossibilità di vedere l’Aurora). Su una scala di intensità da 0 a 9, l’Aurora è visibile a partire dal livello 3.]

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Esistono, tuttavia, anche escursioni organizzate a caccia dell’Aurora Boreale, con partenza da Reykjavik oppure dalle numerose agenzie di viaggio sparse sull’Isola. Nel caso in cui le Northern Lights non dovessero svelarsi alla prima uscita, l’agenzia potrebbe offrire una seconda escursione gratuita.

[Un pulmino ti accompagnerà – assieme a un gruppo di persone – nella zona migliore per ammirare il fenomeno.]

Le Northern Lights possono svelarsi a qualsiasi ora del giorno, dal momento in cui cala il buio. Aumentano le probabilità di scorgerle, mano a mano che si avvicina la mezzanotte, ma potrebbero presentarsi anche alle 19.00 o alle 3.00 di notte.

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[Qualora le Northern Lights non siano visibili nell’area in cui ti trovi (perché distanti, oppure a causa di nubi, o inquinamento atmosferico), potresti dovere percorrere qualche centinaio di km, per vederle. Ne varrà la pena.]

Essere immersi nel buio solitario e silenzioso della notte islandese, circondati solo da natura e cielo, è un’Esperienza che riempie gli occhi e i polmoni. Un’Emozione che incanta la mente e spalanca l’anima.

[Soggiornavamo a Skalafell, sotto al ghiacciaio Vatnajokull. Un centinaio di chilometri nel nulla, per raggiungere uno spazio inabitato nel mezzo del parco Skaftafell, al cospetto di una lingua di ghiaccio dall’immensità indefinibile. Ed eccoLa lì, danzare davanti a noi e, ovunque, dipingere striature e colori.]

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Concludiamo con qualche consiglio pratico per fotografare l’Aurora Boreale.

Cavalletto e Reflex o Mirrorles sono indispensabili. Meglio, poi, preferire obiettivi grandangolari.

[Il nostro corredo era composto da: Mirrorless Sony a7 e obiettivo Samyang 14mm f2.8]

Come per tutte le foto in notturna, è necessario aumentare i tempi di esposizione in base anche all’apertura massima dell’obiettivo di cui si dispone.

[Noi abbiamo usato tempi di 20 sec.]

Meglio, poi, non esagerare con il tempo di esposizione (per evitare di ottenere foto con scie delle stelle – date dalla rotazione terrestre – e immagini poco nitide – qualora l’Aurora si muova rapidamente).

Il suggerimento è di fotografare l’Aurora Boreale mantenendo in primo piano un soggetto fermo (una casa o una montagna, per esempio), in modo tale che la foto risulti di maggior effetto.

QUI puoi leggere tutte le Emozioni della nostra Notte dell’Aurora Boreale

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