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Namibia fai da te. Informazioni e consigli per un viaggio low-cost

La libertà dei viaggi on the road e la meraviglia dei paesaggi dai colori densi e della natura assoluta, l’emozione dell’incontro con gli animali liberi e l’intimità della notte che si fa fredda e nera. L’Africa in macchina, l’Africa in solitaria.

La Namibia è uno dei pochi Paesi dell’Africa subsahariana (insieme al Sud Africa) che consente di viaggiare in autonomia con una macchina a noleggio 2×4, in quanto offre strade ben mantenute.

[In altri stati africani, è possibile viaggiare autonomamente esclusivamente noleggiando un’auto 4×4 e solo avendo buone capacità di guida su strade difficili.]

In questo Paese africano è possibile, quindi, organizzare un viaggio fai-da-te, senza coinvolgere guide o autisti e risparmiando sul costo di un’avventura senza pari.

Ma dove iniziare?

Eccoci a darvi tutte le informazioni utili ad organizzare in assoluta autonomia un tour in Namibia.

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La stagione

La stagione migliore per viaggiare in questo Paese va da maggio a ottobre (ovvero, nel corso dell’inverno australe): il rischio piogge è minimo e le giornate sono calde – nonostante l’escursione termica sia notevole (in alcune zone, la notte può raggiungere 0 gradi).

[Grazie a questo clima, le zanzare sono poche e il rischio di contrarre la malaria è piuttosto basso.]

Proprio per la bontà di questo periodo dell’anno, è importante anticipare i tempi e iniziare a pianificare il viaggio molti mesi prima.

[Confrontando il flusso di persone che si recano in Namibia con la capacità di ricezione turistica, si può dire che – negli ultimi anni – questo Paese rappresenta una meta alquanto frequentata. Nell’ultimo anno, infatti, il turismo in Namibia è aumentato del 120%.]

In agosto, le camere all’interno dei parchi nazionali della Namibia (quali, ad esempio, l’Etosha) si esauriscono in fretta ed è possibile non trovare posto.

Lo stesso vale per il mezzo di trasporto, da prenotare con mesi di anticipo – in particolare, se desideriate spostarvi con un bushcamper (un pickup con cellula abitativa) o dormire nella roof top tent (la tenda sul tetto dei pickup).

[Aspettando a lungo, potreste trovare disponibilità soltanto dalle compagnie peggiori, oppure da coloro che offrono mezzi a prezzi elevati.]

Il volo

Naturalmente, il volo è il primo passo da affrontare.

Avviate la ricerca con largo anticipo, cercando a gennaio, per viaggiare in agosto.

Cercate un volo che non costi eccessivamente, ma non rischiate di viaggiare con una compagnia sconosciuta.

Tenete conto che – per risparmiare – potreste essere costretti a cercare partenze da Paesi Europei diversi dall’Italia.

Al momento della prenotazione del nostro volo (in aprile), le offerte migliori erano presentate da TAAG Angola Airlines (la compagnia di bandiera dell’Angola), con partenza da Lisbona o da Porto, oppure da Germanwings (la compagnia low cost tedesca), con partenza da Colonia. Il prezzo più basso trovato per un volo dall’Europa alla Namibia si aggirava attorno ai 250 euro.

Una cifra decisamente buona per questa tratta, nel mese di agosto – tenendo conto che, in genere, il prezzo dei voli con partenza dall’Italia ammonta a circa 600/700 euro.

[Qualora troviate un volo economico con partenza Europa (qualunque sia la città) con destinazione Namibia, il consiglio è di comprarlo. Vi lascerà margine sufficiente, per acquistare il biglietto del volo low cost con cui partirete dall’Italia verso l’aeroporto che vi porterà in Namibia.

Prima di comprare i biglietti, però, assicuratevi che tra i due voli (low cost europeo + volo intercontinentale) via sia tempo sufficiente per compiere lo scalo.

Volando con una low cost, difatti, è necessario recuperare il bagaglio e, poi, fare il check-in per il volo successivo. Pratiche che richiedono almeno 4 ore (il tempo, però, dipende dalle dimensioni dell’aeroporto).]

L’auto

Viaggiare in autonomia in Namibia impone di escludere i mezzi locali – assenti su molte tratte, oppure così lenti da imporre attese di giorni – e viaggi organizzati con guida e autista – tutt’altro che low cost.

Anche i viaggi di gruppo (quali Overland) sono da scartare, in quanto lasciano ben poca autonomia.

Dunque? Dunque restano soltanto due modi per viaggiare autonomamente e low cost in Namibia: in auto – dormendo in hotel/lodge/b&b – oppure (decisamente più all’avventura), noleggiando un pickup con roof top tent, o un bushcamper – dormendo nei campeggi (in quanto, in Namibia, la sosta notturna al di fuori dei camping è assolutamente vietata).

Quest’ultima è stata la nostra scelta.

Per viaggiare in autonomia in Namibia, non è indispensabile disporre di un’auto 4×4: è possibile noleggiare una 2×4 (più economica), a patto che sia high-clearence – ovvero, che abbia un’altezza da terra adeguata alle strade difficili (qual è, ad esempio, un suv).

Tuttavia, disporre di una 4×4 significa avere gomme più grandi e, quindi, più robuste. Un vantaggio che potrebbe evitare qualche foratura di troppo.

[In generale, le strade sterrate della Namibia sono ben mantenute, ma il materiale roccioso da cui derivano può causare forature agli pneumatici. In alcuni casi il problema invece è dato da strade corrugate che vi costringeranno ad andare piano onde evitare di forare]

Inoltre, le vetture 4×4 sono – generalmente – dotate di due ruote di scorta e dispongono di due serbatoi per la benzina – aspetto molto utile, qualora intendiate recarvi in zone scarsamente popolate (quali il Damaraland o il Kaokoveld), o nel caso in cui i distributori dovessero scarseggiare, oppure essere fuori servizio.

Insomma, se volete viaggiare in auto per la Namibia risparmiando, potete tranquillamente noleggiare una 2×4 high clearence. Ma se volete viaggiare in auto per la Namibia evitando spiacevoli inconvenienti, meglio optare per una 4×4.

[Se noleggiate l’auto con le compagnie più note a livello internazionale – quali Hertz, Avis, Budget, ecc –, potete utilizzare un comparatore di prezzi come https://www.skyscanner.it/autonoleggio/ grazie al quale trovare i prezzi migliori.

Se, invece, vi interessa noleggiare una 4×4, un pickup con roof top tent o un camper e/o bushcamper, potete rivolgervi agli autonoleggi iscritti alla Car Rental Association of Namibia. Trovate l’elenco qui: www.natron.net/caran/homepage_E.htm

Andate sui loro siti, prendete l’indirizzo e-mail e scrivetegli, per ricevere preventivo e disponibilità di date.]

Un nota importante da ricordare: in Africa si guida a sinistra. Un aspetto di cui tenere conto, in fase di progettazione di un viaggio on the road in Namibia, ma che – una volta alla guida – non causerà sconvolgimenti in quanto è abbastanza agevole abituarsi alle nuove regole.

Altra nota importante da ricordare: prima di partire procuratevi la Patente Internazionale (Permesso internazionale di guida, da richiedere alla Motorizzazione Civile oppure ad una agenzia ACI). Vi servirà per noleggiare l’auto e potrebbe essere richiesta ai controlli della polizia. Entrambe le convenzioni di Ginevra o di Vienna sono accettate.

[ Trovate tutte le informazioni qui: http://www.mit.gov.it/come-fare-per/patenti-mezzi-e-abilitazioni/patenti-mezzi-stradali/permesso-internazionale-di-guida]

L’itinerario

Prenotata l’auto, è ora di pensare all’itinerario. Naturalmente, le tappe dipendono dal tempo a disposizione.

In questo senso, il nostro consiglio è di non eccedere nel tentativo di visitare tutto il visitabile, malgrado i tempi stretti: correreste il rischio di ‘assaggiare’ ogni luogo senza viverne davvero alcuno, e vi perdereste tutti quei momenti di tranquillità che regalano tanto, in ogni viaggio.

[Esperienza che – purtroppo – abbiamo provato nel nostro primo viaggio on the road per gli Stati Uniti. Un’esperienza che ci ha insegnato tanto, in fatto di viaggi on the road.]

Inoltre, i tempi più rilassati permettono di fare fronte ai contrattempi che in Africa possono sempre capitare.

Innanzitutto, gli imperdibili. Quali sono i must-see della Namibia?

In ordine di importanza:

  • Parco Etosha (Nord), dove fare safari in autonomia o con le guide locali
  • Dune del Sossusvlei nel Deserto del Namib (Centro)
  • Fish River Canyon, il Grand Canyon dell’Africa (Sud)
  • Swakopmund/Walvis Bay/Cape Cross (Centro)
  • Skeleton Coast (Nord)
  • Kalahari Desert (Centro Sud)
  • Regione del Damaraland, e Kaokoveld, dove trovare le tribù Himba (Nord)

[Se avete a disposizione due settimane soltanto, vi suggeriamo di scegliere il Centro-Nord, oppure il Centro-Sud.]

Per calcolare i tempi di percorrenza – e, di conseguenza, stilare una tabella di marcia – è possibile fare riferimento a strumenti come questo: http://www.namibia-tours-safaris.com/popular-self-drive-tours/distances-and-driving-times.htm

[Di viaggio in viaggio, abbiamo capito che – talvolta – Google Maps e strumenti simili sono un po’ troppo ottimisti.]

Gli alloggi

Se avete deciso di spostarvi in auto e dormire negli alloggi, è ora il momento di prenotare.

Il primo tra tutti gli alloggi a cui pensare è all’Etosha (se, come crediamo, questa tappa farà parte del vostro itinerario), in quanto – all’interno del parco – le soluzioni più economiche si esauriscono in fretta.

I lodge più utilizzati sono Okaukuejo, Halali e Namutoni.

È possibile verificare disponibilità e fare richiesta direttamente all’Ente Parchi della Namibia (sul sito www.nwr.com.na/).

Altrimenti, potreste fare riferimento ad una delle numerose agenzie, che si preoccuperà di prenotare gli alloggi al posto vostro senza aggiungere commissioni e che – talvolta – ha corsie di accesso preferenziali a prenotazioni che potrebbero non riuscire in autonomia.

In questo senso, la più conosciuta è Cardboard Box.

[L’Ente Parchi della Namibia gestisce anche campeggi e lodge in tutto il Paese. Sul sito, si trova l’elenco di tutte le strutture, ed è possibile verificarne la disponibilità.

Altre modalità di prenotazione degli alloggi – specie nei centri come Windhoek, Luderitz o Swakopmund – sono portali quali booking.com, ecc.]

Dormire all’interno del Parco Etosha offre l’opportunità unica di fare i safari al mattino presto, quando gli animali sono più attivi.

Risiedere all’esterno del parco vi costringerebbe ad entrare solo al momento dell’apertura dei cancelli (all’alba) e a lasciare l’Etosha alla loro chiusura (al tramonto), riducendo di molto il tempo da dedicare alla natura e all’avvistamento degli animali.

Vaccinazioni, profilassi e burocrazia

Sul tema vaccinazioni e profilassi antimalarica, rimandiamo al sito della Farnesina (QUI) e alle ASL locali.

Quanto alle formalità burocratiche, per viaggiare in Namibia è necessario essere in possesso di un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di rientro.

Il visto non è necessario per ingressi inferiori ai 90 giorni.

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(Per questa volta, si ringrazia il sito Unsplash per averci permesso di arricchire questo post con splendide foto, che ci premureremo di sostituire con scatti originali Caffè al Volo Travel Blog, non appena intrapreso questo viaggio in Namibia.)

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