Diario di viaggio Andalusia

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Gennaio, una settimana tra Cordoba, Granada e Siviglia

Il nostro nuovo anno si apre all’insegna del fascino e dell’energia dell’Andalusia, terra del Flamenco, della Corrida e delle Tapas, Paese di storia, dominazioni e arte.

Approfittando dell’economica Ryanair, che da novembre 2015 ha inaugurato le nuove tratte da Milano Malpensa, siamo partiti sabato 9 gennaio e ritornati sabato 16 gennaio.

Una settimana precisa. Il periodo ideale per visitare con tranquillità le tre città principali di questa regione: Cordoba, Granada e Siviglia.

 GIORNO 1: tragitto Milano-Cordoba

Dopo un volo di circa due ore e 40 minuti partito da Milano Malpensa, arriviamo a Siviglia intorno alle 14:20 – con un anticipo di 20 minuti.

Recuperata l’unica valigia imbarcata, ci dirigiamo all’esterno dell’aeroporto per prendere il bus dell’azienda trasporti municipale di Siviglia (Tussam), che ci porta in città. La fermata
della linea ‘EA’ – che collega l’aeroporto alla città – si trova sulla sinistra, una volta usciti dal terminal. Non abbiate paura di perdervi: l’aeroporto di Siviglia è davvero molto piccolo.

In circa 35 minuti di viaggio, arriviamo a Plaza de Armas – una delle due stazioni degli autobus della città. Da qui, ci dirigiamo alla pensilina dalla quale parte l’autobus per Cordoba, che abbiamo prenotato in anticipo.

Chiediamo a un addetto informazioni circa il punto d partenza del nostro pullman e scopriamo che ogni autobus ha una propria pensilina (‘salida’) di partenza (quella per Cordoba è la ‘salida 22’).

Arrivate almeno 5 minuti prima dell’orario di partenza, così da caricare i bagagli in stiva e prendere posto. Allo scoccare dell’orario previsto, il bus partirà.

 [Durante la pianificazione del viaggio abbiamo valutato attentamente se noleggiare un’auto, oppure se spostarci con i bus: a detta di molti, in Andalusia, il bus è un mezzo veloce, sicuro e puntuale. Così è stato. L’azienda di riferimento si chiama ALSA e i biglietti sono economici, ma prima prenotate e più risparmiate.]

Eccoci in viaggio verso la nostra prima meta. Il sedile è comodo, reclinabile, e predispone a un bel sonnellino. Un mezzo davvero confortevole.

E, poi, su questo ‘eurobus’, acqua gratis per tutti!

In circa due ore e mezzo, arriviamo a Cordoba e, lasciato ‘eurobus’, prendiamo l’autobus cittadino che ci porta nei pressi del nostro Hostal (con questo nome, sono indicati gli hotel economici): El Antiguo Convento, una struttura accogliente e decisamente suggestiva, con tipico patío interno con tavoli e sedie, dove leggere un libro, sorseggiando una tazza
di tè, gentilmente offerto, nel pomeriggio.

La camera è piccola, ma pulita, molto comoda (in quanto al piano terra) e provvista di tutto il necessario.

[Prima di partire assicuratevi di sapere come arrivare alla struttura che avete scelto. Il modo più veloce è chiederlo direttamente a loro con una e-mail.]

 Sono le 21:00 circa, ed è ora di cena.

[In Spagna, gli orari dei pasti sono posticipati di un po’: abituatevi a pranzare alle 14:30 e cenare alle 21:30.]

Ci dirigiamo in una zona della città a pochi passi dal centro, dove la Lonely Planet consiglia qualche locale. Non convinti, curiosiamo oltre l’angolo e scopriamo Taberna Salinas, un locale decisamente tipico, dai piatti della tradizione andalusa, che non manchiamo di assaggiare: ajoblanco (zuppa fredda di aglio con uvette), rabo de toro (coda di toro), vino rosso di Cordoba e crema cordobesa (una sorta di crema catalana senza flambé, ma con biscotto e cannella).

Un appunto che sorprenderà i numerosi amanti del genere: in questa taverna tradizionale, non servono caffè.

 [In Spagna, è consuetudine dividere le portate tra i commensali. Per questo, nei locali, portano al vostro tavolo tanti piattini quanti sono gli ospiti, così da consentire ad ognuno di attingere dai
piatti ordinati dal menù, assaggiandone un boccone.]

Prima di tornare in camera (ancora in difetto del caffè) sostiamo in un altro ambiente tipico dell’Andalusia: la teteria. Un ambiente propriamente arabo, dove potere degustare innumerevoli tipi di tè, assagiare i dolcetti tipici, e fumare la famosa shisha (narghilè).

[L’Andalusia è una terra ricca di storia, dove la cultura araba e quella cattolica sono rimaste lungo il tempo.]

…continua

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